Microfractures, by Carlo Bordini.

 

The idea of catastrophe, a silent catastrophe,
barely noticed, but inevitable.
Or the psychic microfractures,
the microfractures of a soul.
My soul is full of
microfractures. They are the little traumas that are hidden,
forgotten, that come back every so often, when the soul is under stress,
when you don’t realize it. Inside I am completely caved in. I am not aware of it,
but I am. Maybe when you cross a street and a noise makes you shudder,
when you tremble as a name is uttered, when
you have a sudden surge of insecurity. The microfractures
are the phone calls and appointments that unnerve you,
suddenly,
the going into a room and asking oneself: what am I doing here,
etc. etc.
a whole list of the jitters, the sudden surges, the things that wound you,
and the trifles that unnerve you, etc etc
the brain that works too much,

 

Translated from italian by Nail Chiodo.

 

MICROFRATTURE

 

L’idea della catastrofe, una catastrofe silenziosa,
appena avvertita, ma inevitabile.
Oppure le microfratture psichiche,
le microfratture di un’anima.
La mia anima piena di
microfratture. Sono i piccoli traumi nascosti,
dimenticati, che tornano ogni tanto, quando l’anima è sotto sforzo,
quando non te ne accorgi. Dentro sono franato tutto. Non me ne accorgo,
ma lo sono. Magari quando attraversi una strada e un rumore ti fa rabbrividire,
quando tremi alla pronuncia di un nome, quando
hai un improvviso soprassalto di insicurezza. Le microfratture
sono le telefonate e gli appuntamenti che ti snervano,
improvvisamente,
l’andare in una stanza e chiedersi: che ci sto a fare,
ecc. ecc.
tutto un elenco di nervosismi, si soprassalti, delle cose che ti feriscono,
e le minuzie che ti snervano, ecc. ecc.
il cervello che funziona troppo,

 

Carlo Bordini, I costruttori di vulcani, Luca Sossella, Bologna, 2010.